Domande sul cosmo?

Domande sul cosmo?

Quante volte vi sarete trovati con lo sguardo verso l’alto a contemplare le meraviglie del cielo, le stelle, i pianeti, le piogge di meteore, ma anche la bellezza dell’ingegno umano rappresentato in tutta la sua magnificenza dalla Stazione Spaziale Internazionale visibile anche ad occhio nudo? Se siete come me, allora tantissime volte ed è inevitabile porsi domande di tutti i tipi alle quali non sempre è facile trovare risposta. Ecco che allora nasce questo apposito spazio in cui potete esporre tutte le domande che riguardano la tematica che più vi affascina e allo stesso tempo, sempre in questo spazio, sono benvenuti anche docenti e addetti ai lavori, quali astronomi, matematici, fisici, astrofisici, biologi, ingegneri al fine di potenziare l’entusiasmo che molte persone di tutte le età iniziano a nutrire per il cosmo e per le sue straordinarie dinamiche.

Da qualche parte, qualche cosa di incredibile aspetta di essere scoperto.”
Carl Sagan

Vi aspetto!
DENEB‬ Official ©

7 Responses to Domande sul cosmo?

  1. avatar DENEB Official © says:

    Ricevo dal Prof. Bini: “Qui siamo in aula di Terza D della scuola media “A. Gatto” di Battipaglia e ci stiamo occupando del sole come fonte primaria di energia.
    Ci puoi essere utile arricchendo questo importante tema ?”

    Salve Prof. Bini, bentornato a lei e alla sua Terza D!!!
    Come va ragazzi?
    Che meraviglia, vi state occupando della stella di questo sistema planetario e se potrò in qualche modo esservi utile, sarà un piacere!
    Il Sole come fonte primaria di energia? Assolutamente, il pianeta chiede a gran voce energia pulita e il futuro avrà luce, in tutti i sensi, se sapremo costruirlo con il rispetto verso il pianeta stesso e con la saggezza/furbizia/intelligenza di saper sfruttare la fonte a disposizione più naturale: il Sole.

    Curiosità. Vi siete mai chiesti come sarebbe una civiltà più evoluta della nostra? La scala di Kardašëv è un metodo di classificazione delle civiltà in funzione del loro livello tecnologico, proposta nel 1964 dall’astronomo russo Nikolaj Kardašëv. Si compone di tre tipi, basati sulla quantità di energia di cui le civiltà dispongono, secondo una progressione esponenziale. L’esistenza delle civilizzazioni descritte è del tutto ipotetica, ma questa scala è stata utilizzata come base di partenza nella ricerca del progetto SETI ed è inoltre richiamata in varie opere di fantascienza. Ma vediamola nel dettaglio:

    Tipo I: civiltà in grado di utilizzare tutta l’energia disponibile sul suo pianeta d’origine
    Tipo II: civiltà in grado di raccogliere tutta l’energia della stella del proprio sistema solare
    Tipo III: civiltà in grado di utilizzare tutta l’energia della propria galassia

    La civiltà umana sarebbe pertanto una civiltà ancora di “Tipo 0″…
    Forza ragazzi, tocca a voi, il futuro è nelle vostre mani!

    Altri articoli interessanti sulla materia:
    Energia Solare dallo Spazio – Solar Power from Space
    L’idea di alimentare l’umanità raccogliendo una quantità infinita di energia solare dallo spazio, ha compiuto un enorme passo per diventare una realtà.

    The Energy of the Future – STELLE: L’Energia del Futuro

  2. avatar Gerry says:

    Buongiorno.Grazie Deneb,i documentari li vedo sempre e non mi stancherò mai di rivederli.C’è ancora molto da scoprire nel mondo sub-atomico e mi piace la teoria del bing-bang,ove non esisteva neanche la luce.Gli scienziati cercano tutte le vie per capire come funziona il tutto,siamo solo agli inizi della comprensione.Per quanto riguarda lo spazio tempo,piegarlo per abbreviare un percorso! ma quanta energia mi serve?Spero e mi auguro che aumentino gli esperimenti sulle particelle sub-atomiche,anche per capire cosa sia successo 14 mld di anni fà.Grazie Deneb

    • avatar DENEB Official © says:

      Grazie a te Gerry!
      Capire chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando significa prima di tutto collocarci all’interno di un processo di cui facciamo parte e di cui siamo fatti. Lo spazio, l’universo è fatto di distanze astronomiche, ma è più vicino a noi di quanto non si possa immaginare. Siamo fatti di materia stellare: oltre ad essere un concetto affascinante e romantico è soprattutto una verità scientifica. Esserne consapevoli è già un grande passo verso la conoscenza di cui ancora ignoriamo l’esistenza.

      A presto,
      Deneb

  3. avatar Gerry says:

    Buon di,domanda: se proietto fotoni da un punto unidirezionale (da una torcia)la torcia non potrebbe viaggiare nel senso opposto?

    • avatar DENEB Official © says:

      Ciao Gerry, benvenuto!
      Spiegami un attimo cosa intendi: emissione di fotoni come mezzo di propulsione o vuoi sapere come si comportano i fotoni una volta “sparati” dalla torcia?

      • avatar Gerry says:

        Ciao Deneb scusa il ritardo.Si cerco di capire,la potenza della velocità della luce.Un fucile spara ed ha il rinculo,una torcia di mega propozione non potrebbe fare la stessa cosa ? ci serve velocità nello spazio,vorrei che si parlasse più spesso di questa fantastica onda elettromagnetica

        • avatar DENEB Official © says:

          Ciao Gerry, bentornato.
          La velocità della luce è di 300.000 km/s e da questo dato di fatto non si scappa, grande o piccolo che sia il fascio emesso. Credo che come propulsore, specie per enormi distanze cosmiche, serva altro. Gli intenti sono focalizzati sulla possibilità prevista da Einstein di piegare lo spazio-tempo: non sarà il mezzo a spostarsi, ma sarà lo spazio-tempo ad essere compresso e rilasciato. Concetto forse difficile da assimilare, ma è ciò che la Nasa sta sperimentando. L’idea del Warp drive (o “Alcubierre drive”) prevede di creare una bolla di spaziotempo attorno all’astronave, piegando il tessuto spaziotemporale dell’universo stesso e aggirando il limite della velocità della luce. Il primo a suggerire questo concetto fu Miguel Alcubierre: nel 1994, propose un metodo per modificare la geometria dello spazio creando un’onda capace di contrarre il tessuto spaziotemporale davanti ad un’ipotetica astronave, e dilatarlo dietro ad essa.
          Altra possibilità per accorciare le distanze nel vasto spazio dell’universo, è quello ipotetico del wormhole, anch’esso previsto da Einstein e più conosciuto come “Ponte di Einstein-Rosen”.
          La trasmissione di informazioni del futuro prevede lo sfruttamento del meccanismo della meccanica quantistica in cui lo spazio-tempo non esiste in favore di uno stato sincronico chiamato “entanglement”. Rispondendo nei commenti ad una ragazza, ho spiegato in parole semplice in cosa consiste: http://www.denebofficial.com/DENEB/?p=3943 (vai nei commenti, trovi il mio in data 10/02/2013 at 10:26 am).
          Quanto al comportamento dei fotoni, le particelle di luce, c’è da rimanere a bocca aperta per il bizzarro mondo a cui appartengono!
          Il famoso esperimento della doppia fenditura è qualche cosa di estremamente affascinante, quanto assurdo!!!
          Per capire la complessità delle dinamiche del cosmo, bisogna prima conoscere l’universo a sè e microscopico delle particelle, in cui esiste una diversa fisica della quale sono certa ti innamorerai! https://www.youtube.com/watch?v=urB-b34IVRM
          Fammi sapere!
          Deneb

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