NASA – Diretta Video dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) – International Space Station on UStream

NASA - Diretta Video dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) - International Space Station on UStream

Buongiorno a tutti voi laggiù!

Oggi una fantastica vista del Pianeta Terra dallo spazio. Diretta video dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) grazie al servizio offerto dalla NASA, sempre operativo su questa pagina!

★ MODULO PER INVIARE COMMENTO IN FONDO ALLA PAGINA

★ Novità: da oggi anche “ISS HD Earth Viewing Experiment” sempre in diretta!

ISS - Osserva il transito della Stazione Spaziale Internazionale sopra la tua città!

★ Dove si trova ora la ISS? Vuoi vederla passare sopra il tuo cielo? Scopri il suo transito, sempre in diretta: tutte le date, orari e città d’Italia.

Good morning to all of you down there!

Today a fantastic view of Planet Earth from space.
NASA – International Space Station on UStream.

1.364 Responses to NASA – Diretta Video dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) – International Space Station on UStream

  1. avatar DENEB Official © says:

    ESA LIVE:

  2. avatar DENEB Official © says:

    In diretta dall’Agenzia Spaziale Italiana:

  3. avatar DENEB Official © says:

  4. avatar Mauro says:

    Ciao Deneb, ho un paio di domande da porti: come mai si vedono da qualche giorno i due schermi neri anche se compare la scritta live ? e c’è qualche indirizzo particolare dove poter scaricare l’ app. Space3, visto che nello store Android non c’è ?
    Grazie in anticipo per le risposte, salutoni !!!

    • avatar DENEB Official © says:

      Buongiorno Mauro! Tutti gli streaming messi a disposizione dalla NASA sono disponibili su questo sito. Oltre ai due collegamenti specifici dalla ISS presenti su questa pagina, ci sono anche NASA Public TV – NASA TV Educational, sempre su denebofficial.com. Allo stesso link, come qui sotto, ora operativo anche il collegamento con ESA LIVE per seguire in diretta il lancio della Soyuz che porterà Paolo Nespoli sulla ISS. Il servizio è utilizzabile tramite USTREAM Live e se il collegamento si interrompe qui, avviene ovviamente anche sulla piattaforma stessa USTREAM e sulle relative app che la riportano.
      La app di cui parli è SPAC3, se vuoi invece provare a “parlare” direttamente con Paolo Nespoli quando sarà sulla ISS, iscriviti su Twitter e segui @astro_paolo e …@denebofficial !!! ;-)

  5. avatar Mauro says:

    Ciao DENEB, una domanda, come mai è da qualche giorno che i due schermi anche se la trasmissione è live appaiono neri senza nessuna immagine ?
    Grazie in anticipo, un saluto.

  6. avatar Mauro says:

    Ciao Deneb, volevo chiederti, quanto rimarrà sulla ISS il nostro Paolo Nespoli e quali altri astronauti si alterneranno. Grazie, un saluto.

    • avatar DENEB Official © says:

      Ciao Mauro! Il grande Paolo Nespoli dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) si appresta al viaggio che lo condurrà sulla Stazione Spaziale per la terza ed ultima volta dove rimarrà per sei mesi nella missione denominata “Vita”, ovvero Vitality, Innovation, Technology and Ability!

      • avatar Mauro says:

        Si riuscirà Venerdì nei due passaggi visibili in Italia a vedere la Soyuz che segue l’ ISS ? Grazie, ciao.

        • avatar DENEB Official © says:

          Bisognerebbe incrociare i vari orari e se combaciassero sarebbe possibile: nel caso si vedrebbe la ISS come una stella di luce bianca e ferma muoversi con andatura costante con al seguito un puntino luminoso!
          Tentare non costa nulla!

          P.S. Mi è già capitato con la navetta Dragon nel 2015 ;-)

  7. avatar marco badalamenti says:

    Ciao Buonasera, alle 21:45 circa, sulla perpendicolare di Roma, ho seguito con lo sguardo il passaggio
    di un oggetto estremamente veloce e ad altissima quota, penso si trattasse di un satellite o della ISS… possibile?
    mi ha colpito perché, a differenza dei soliti satelliti che ho osservato passare, questo era estremamente brillante
    e visibile.

    • avatar DENEB Official © says:

      Buongiorno Marco, sì, è possibile tu abbia visto il passaggio della ISS!
      Infatti sul cielo di Roma di ieri il transito è stato visibile dalle ore 21:36:05 (SO) alle 21:46:43 (NE).
      La ISS appare come una stella che diventa sempre più brillante per poi affievolirsi e sparire, di luce bianca e ferma.
      Per aspettare il prossimo transito e vederla con assoluta certezza puoi consultare questa pagina: Osservare il passaggio della Stazione Spaziale Internazionale – ISS real time tracker
      Troverai città, coordinate e orari di tutti i passaggi visibili sopra ogni città!

      • avatar marco badalamenti says:

        Grazie per la risposta, allora era lei…la ISS, la direzione era appunto quella SO NE… bellissima visione

  8. avatar MATTIA says:

    Ciao Deneb,
    mi sapresti dire dove potremmo vedere in live il lancio del nostro astronauta italiano Paolo Nespoli?
    Grazie per la risposta e buona giornata.

    • avatar DENEB Official © says:

      Ciao Mattia!
      L’evento sarò trasmesso da NASA Public TV – NASA TV Educational in diretta ora italiana a partire dalle ore 16.30/17.00 del 28 luglio.
      Le varie tappe del viaggio per raggiungere la Stazione Spaziale prevedono molteplici collegamenti sempre in diretta fino alle prime ore del 29 luglio:
      17.41 – Lancio navetta Soyuz da Baikonur nel Kazakhstan
      17.50 – Raggiungimento microgravità
      00.01 – Docking – (Attracco alla Stazione Spaziale)
      02.00 – Apertura portelli ed entrata ufficiale nella Stazione Spaziale

  9. avatar Nicola Nicolaci says:

    Buonasera DENEB sono le ore 22:08 per l’ennesima volta nei video riprodotti si intravedono delle luci in orizzonte, e dalla ISS cambiano subito inquadratura… sarà la quarta quinta volta che accade, e mi chiedevo cosa sono quelle luci da obbligarli a cambiare posizione delle telecamere. Grazie anticipatamente per la tua gentilezza nel rispondere :-)

    • avatar DENEB Official © says:

      Ciao Nicola, buongiorno.
      Hai provato a fare almeno uno screenshot di quelle luci?
      E’ di poco tempo fa un fantastico video messo online dall’astronauta ESA di nazionalità francese Thomas Pesquet in cui stava riprendendo dalla ISS un potente temporale con diversi lampi sulla superficie terrestre. Ebbene, sullo sfondo, ben sopra l’atmosfera terrestre, si vedono sfrecciare due oggetti ipotizzati in prima istanza come possibili frammenti di spazzatura spaziale o come possibili satelliti: esclusa da subito l’ipotesi naturale, tutt’ora non si sa con certezza cosa siano. Il video è rimasto disponibile online e commentato da diversi siti e dalla stessa Agenzia Spaziale Europea, senza alcuna censura: “L’ufficio dell’ESA che si occupa di monitorare la spazzatura spaziale ha stabilito che gli oggetti sono poco probabili come spazzatura spaziale, perché “la luminosità degli oggetti nel video è coerente con oggetti intatti”, hanno dichiarato i funzionari. E probabilmente non sono nemmeno meteoriti, ha detto Detlef Koschny, uno scienziato dell’ufficio del Programma Space Situational Awareness dell’ESA che studia oggetti vicino alla Terra. Koschny ha spiegato che una meteora luminosa che brucia nell’atmosfera in genere ha una durata di un secondo o meno, forse 2 o 3 secondi per oggetti più grandi. Questo filmato, però, scorre 25 volte più velocemente del tempo reale, ha detto, il che significa che gli oggetti restano luminosi per diverse decine di secondi. L’altitudine degli oggetti non si adatta a quella delle meteore, ha aggiunto. “L’altitudine tipica di una meteora è circa tra 80 e 110 km, corrispondente all’altezza dell’aria, che è visibile sopra la Terra come una banda curva luminosa”, ha detto Koschny. “Questi oggetti sono più alti, almeno 300 km [186 miglia]. Meteore non sarebbero visibili a quella altezza”. (Fonte: Space.com)
      Ecco il video:

      • avatar Nicola Nicolaci says:

        Bello leggere le tue risposte, mille grazie, come sempre sei super in quello che ci scrivi, grazie!!!

        • avatar DENEB Official © says:

          Sono io a ringraziare te e tutti gli amici di questo blog, è bello vedere crescere l’interesse per lo spazio e per le meraviglie che aspettano di essere scoperte!!

  10. avatar Cesare says:

    Chi sa dire perché anche quando l’ISS passa nell’emisfero dove dovrebbe essere giorno più delle volte è buia la web cam.
    Poi quando passa nelle zone dove ci sono citta di notte non si ammira lo spettacolo delle luci ed inoltre le stelle? dove sono.
    Per me fanno vedere quello che decidono Loro dopo loro visione è tutto in differita secondo la mia modesta interpretazione.
    Cesare

    • avatar DENEB Official © says:

      Buongiorno Cesare.
      La messa in onda dello streaming viene sospesa quando la Stazione Spaziale si trova ad orbitare nella zona d’ombra della Terra, quindi quando vediamo la diretta è perchè la ISS si trova ad orbitare sulla parte del pianeta in quel momento illuminato da Sole ed è questo il motivo per cui le stelle non si vedono. O meglio, non le vediamo noi dalle immagini trasmesse da queste telecamere. E’ come quando si prova a fotografare un cielo stellato con un telefonino o a cercare le stelle in una notte di luna piena! Gli astronauti a bordo hanno strumentazioni diverse e le immagini che divulgano loro sono molto più dettagliate. Gli astronauti a bordo sono provvisti di apparecchiature molto più sofisticate in grado di rilevare il panorama notturno della Terra ed è tramite quelle che ci girano foto e video da togliere il respiro!
      Le quattro telecamere sono sempre attive e visto che la ISS si trova ad osservare 15/16 albe e altrettanti tramonti ogni giorno, direi che non resta che rimanere collegati per il ripristino del collegamento una volta passata la zona d’ombra.
      Qualche dettaglio in più:
      Tieni d’occhio la posizione della ISS in tempo reale: se si trova ad orbitare nella zona del pianeta in quel momento non illuminata dal sole, la trasmissione resta sospesa.
      La perdita momentanea del segnale può verificarsi in qualsiasi momento, specie quando c’è il cambio tra le telecamere poste sulla stazione.
      Per capire meglio come avviene il cambio delle telecamere viene in aiuto una sequenza “tipo” (HDEV System Design for Operations) che la Nasa utilizza nel mettere in onda la diretta.
      In verità anche questa sequenza può non essere seguita sempre in automatico dal momento che il centro controllo sulla Terra può decidere di cambiare schema.
      I passaggi di ripresa tra le quattro telecamere possono far perdere qualche manciata di secondi rispetto alla posizione della stessa stazione e il “ritardo” che può accumulare va sommato con il fatto che la trasmissione avviene in banda larga appoggiandosi al sistema satellitare TDRS che poi lo invia a Terra. Questo per dire che la perdita del segnale è possibile e nella normalità, non resta nel caso che attendere per continuare a contemplare questa meraviglia!
      Resta collegato, il segnale tornerà a breve!

  11. avatar ALFREDO says:

    Ciao Deneb, conosci il motivo per il quale non si riesce più a vedere le immagini ne da pc ne dalla App ?
    Grazie e tanti saluti.
    Alfredo

  12. avatar MATTIA says:

    Ciao Deneb
    Mi chiamo Mattia e avrei una domanda da farti.Se non sbaglio un pò di tempo fa avevo sentito che la ISS nel 2024 sarebbe stata “distrutta”.La mia domanda è,verrà “distrutta” ma per fare cosa?
    Grazie
    continua così.

    • avatar DENEB Official © says:

      Buongiorno Mattia. Il destino della Stazione Spaziale Internazionale è ancora incerto, ma di sicuro non verrà distrutta! La ISS è un progetto globale nato dalla collaborazione tra NASA e agenzie spaziali di Russia, Giappone, Unione Europea e Canada e una soluzione che trovi un consenso unanime ancora non c’è. I costi della NASA si aggirano tra i 3 e i 4 miliardi di dollari per gestire la propria quota della ISS ogni anno, circa la metà del budget dell’agenzia per l’esplorazione dello spazio umano. Ma poiché la NASA progredisce con i suoi obiettivi sempre più ambiziosi per il futuro, ovvero inviare esseri umani nello spazio profondo e su Marte, c’è la conseguente preoccupazione per quanto riguarda la distribuzione dei fondi all’interno dell’agenzia.
      Si parla quindi di privatizzare la ISS. Nel 2015, il Congresso ha esteso le operazioni della NASA per la Stazione Spaziale Internazionale fino al 2024 ma, come si avvicina questa scadenza, i legislatori stanno cercando di capire cosa dovrebbe succedere al laboratorio in orbita oltre tale data. La Sottocommissione della Camera sullo spazio ha tenuto un’audizione di recente per discutere proprio di questo importante aspetto, e una cosa è chiara: non c’è ancora un consenso. All’udienza Eric Stallmer, presidente della Federazione dello Spazio Commerciale, ha sostenuto che il modo migliore per passare la ISS al settore privato sarebbe quello di estendere le operazioni della stazione fino al 2028, aprendo ad ancora maggiori opportunità per le aziende private di collaborare con la NASA. L’agenzia spaziale ha già incaricato delle aziende private di individuare i modi per inviare persone e forniture alla ISS. Ci sono anche piani per consentire alle aziende di collegare i propri moduli. Ma non è sufficiente, secondo Stallmer. La NASA dovrebbe iniziare a privatizzare porzioni della stazione e aggiungere ancora più habitat commerciali all’ISS, ha detto. L’idea di Stallmer è stata approvata da Mary Lynne Dittmar, direttore esecutivo della Coalition for Deep Space, ma ha anche sostenuto che l’unico modo per lavorare alla transizione è quello di capire se ci sono più modi per ottenere ricavi dalla stazione. Eppure l’industria è ancora piuttosto giovane e non è chiaro quali tipi di mercati commerciali emergeranno nell’orbita inferiore della Terra, ha affermato Dittmar.

  13. avatar Nicola says:

    Ciao DENEB che fine hai fatto? Ho già scritto riguardo al sole, ho qualche curiosità: come sia possibile che il sole brucia senza che ci sia ossigeno nello spazio? La ISS come fa a viaggiare a 28000 km/h e alcune sue parti non si piegano a quella velocità? intendo braccia esterne con pannelli solari, astronauti che escono per le riparazioni, moduli inseriti nella struttura in modo poco aerodinamici ecc ecc :-) grazie per la risposta :-) :-) :-)

    • avatar DENEB Official © says:

      Ciao Nicola, eccomi :)
      Una cosa per volta: riguardo alla domanda sul Sole riporto per comodità la risposta fornita dall’Istituto Nazionale di Astrofisica: “Il Sole non “brucia”, non nel modo in cui bruciano un pezzo di legno o di carta. Il Sole brilla perché è una gigantesca “palla” di gas incandescente, e al suo interno ha luogo un processo chiamato fusione nucleare. La fusione nucleare avviene quando un protone urta contro altri protoni così violentemente che essi si uniscono, rilasciando una certa quantità di energia. Questa energia viene trasferita gradualmente dal centro del Sole fino al suo esterno, lasciandolo infine per irradiarsi nello spazio: ne fa parte la radiazione solare che noi vediamo sotto forma di luce. La gente, scienziati inclusi, a volte dice che il Sole “brucia idrogeno” per brillare, ma è solo un modo di dire. L’idrogeno in realtà non si brucia, ma si fonde in elio. In questo processo non è necessario l’ossigeno come invece lo è nella combustione di un pezzo di legno!”.

      A presto!

    • avatar Antonino Grimaldi says:

      la ISS è stata assemblata non tenendo conto dell’aerodinamica, perché nello spazio regna il vuoto (quasi assoluto). L’aerodinamica (dinamica dell’area) studia il comportamento dei fluidi generalmente gas, l’aria che è una miscela di gas, è oggetto di studio. Il primo principio della dinamica afferma che “un corpo persevera nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme, fino a quando su di esso non agiscono forze esterne. L’unico problema potrebbe essere l’impatto con oggetti vaganti tipo spazzatura spaziale o piccoli meteoriti, ma sicuramente ISS è attrezzata per evitare questo problema.

  14. avatar Alessandro says:

    Salve DENEB. in caso di avvistamenti insoliti, avete l’obbligo di comunicarlo oppure potete mantenere un silenzio radio ?…….insomma…il fatto che siete LIVE, in molti potrebbero registrare sul proprio computers quello che si vede…ovviamente in piccola parte. Diciamoci la verita’….sono in molti che si chiedono se siamo i soli !? :-) buona continuazione.

    • avatar DENEB Official © says:

      Ciao Alessandro, tengo a precisare ancora una volta che non sono un’astronauta e non parlo a nome della Nasa. A dire il vero non sono a conoscenza di un preciso protocollo nel caso di avvistamenti insoliti, ma di certo tutto ciò che si muove o gravita nei pressi della Stazione Spaziale è per ovvie ragioni monitorata e tenuta sotto strettissimo controllo. Queste eventuali comunicazioni tra astronauti e centro controllo sulla Terra possono andare in diretta? Ad esempio, in caso di spazzatura spaziale o piccoli pezzetti di roccia potenzialmente pericolosi per la ISS sono previste manovre per evitarli, sempre che siano abbastanza grandi da essere tracciati con anticipo. In questo caso la Stazione può essere manovrata da Terra. In caso di oggetti molto piccoli purtroppo il rischio di impatto esiste e ci sono diversi precedenti resi noti. Ma se parliamo di oggetti non riconosciuti, cosa succede? E’ di poco tempo fa un fantastico video messo online dall’astronauta ESA di nazionalità francese Thomas Pesquet in cui stava riprendendo dalla ISS un potente temporale con diversi lampi sulla superficie terrestre. Ebbene, sullo sfondo, ben sopra l’atmosfera terrestre, si vedono sfrecciare due oggetti ipotizzati in prima istanza come possibili frammenti di spazzatura spaziale o come possibili satelliti: esclusa da subito l’ipotesi naturale, tutt’ora non si sa con certezza cosa siano. Il video è rimasto disponibile online e commentato da diversi siti e dalla stessa Agenzia Spaziale Europea, senza alcuna censura: “L’ufficio dell’ESA che si occupa di monitorare la spazzatura spaziale ha stabilito che gli oggetti sono poco probabili come spazzatura spaziale, perché “la luminosità degli oggetti nel video è coerente con oggetti intatti”, hanno dichiarato i funzionari. E probabilmente non sono nemmeno meteoriti, ha detto Detlef Koschny, uno scienziato dell’ufficio del Programma Space Situational Awareness dell’ESA che studia oggetti vicino alla Terra. Koschny ha spiegato che una meteora luminosa che brucia nell’atmosfera in genere ha una durata di un secondo o meno, forse 2 o 3 secondi per oggetti più grandi. Questo filmato, però, scorre 25 volte più velocemente del tempo reale, ha detto, il che significa che gli oggetti restano luminosi per diverse decine di secondi. L’altitudine degli oggetti non si adatta a quella delle meteore, ha aggiunto. “L’altitudine tipica di una meteora è circa tra 80 e 110 km, corrispondente all’altezza dell’aria, che è visibile sopra la Terra come una banda curva luminosa”, ha detto Koschny. “Questi oggetti sono più alti, almeno 300 km [186 miglia]. Meteore non sarebbero visibili a quella altezza”. (Fonte: Space.com)
      Ecco il video:

      P.S. Siamo soli nell’Universo? A nome personale e aldilà di questo preciso contesto, non ho molti dubbi e sono altresì convinta che non manchi poi molto alla scoperta!

      • avatar Nicola says:

        Ciao a tutti, vivo a Torino e ieri per l’ennesima volta c’erano 2 caccia che rincorrevano qualcosa tra le nuvole, si sono divisi più volte durante l’inseguimento ma non siamo riusciti a capire cosa rincorressero… sono riuscito a filmarli con il cellulare e non è la prima volta che li vedo quando c’è il brutto tempo! L’ora in cui ho fatto il filmato sono le 10 di sera del 28 Giugno, mi chiedo cosa ci possa essere di così strano da non parlarne in tv… Un saluto

        • avatar DENEB Official © says:

          Buongiorno Nicola.
          Non ho idea di cosa stessero inseguendo, ma esiste, come sappiamo tutti, il fenomeno degli oggetti volanti non identificati. Dipartimenti governativi di tutto il mondo da anni raccolgono testimonianze più o meno dettagliate le quali spesso hanno poi trovato spiegazioni, mentre una percentuale minore, ma pur sempre significativa in termini di numeri, resta senza certezze di qualunque tipo. In Italia l’Aeronautica Militare raccoglie questa tipologia di dati attraverso un apposito modulo di segnalazione che puoi trovare seguendo questo link: http://www.aeronautica.difesa.it

          • avatar Nicola says:

            Molte grazie Deneb premetto che io seguo con attenzione questi fenomeni, un po la curiosità, un po la speranza che ci siano altre civiltà, diciamo in breve che cammino sempre con lo sguardo all’insù!!! Molte grazie per il link :-) a presto

            • avatar DENEB Official © says:

              Di nulla Nicola.
              Il fenomeno è reale, tanto da essere (stato) osservato dai governi di tutto il mondo, ma questo non significa automaticamente che ciò che non viene riconosciuto sia per forza di provenienza extraterrestre. Non si può comunque nascondere il fatto che esiste una piccola percentuale di casi che non ha tutt’ora spiegazione alcuna.
              Quanto alla possibilità che possano esistere altre forme di vita nell’Universo, magari anche civiltà molto più evolute di quella terrestre, basta fare due conti: nella sola Via Lattea si parla di miliardi di stelle in grado di ospitare da uno a tre pianeti in zona abitabile. Se poi contiamo quante sono le galassie, fu ipotizzato che l’Universo osservabile (cioè la porzione di Universo che è indagabile dall’uomo) contenesse tra i 100 e i 200 miliardi di galassie, ebbene di recente si è scoperto che sono almeno 10 volte di più! Pensare di essere soli non ha alcun senso, scientifico prima di tutto!
              Altra cosa è pensare che i terrestri possano venire in contatto con queste civiltà, o che alcune di loro possano visitare la Terra: su questo punto personalmente sospendo il giudizio e aspetto nuovi dati!

  15. avatar vittorio says:

    bello l’ ISS HD in diretta.. molto interessante, bravi !

  16. avatar Stefano says:

    Buongiorno voi lassù

  17. avatar francesco says:

    ma dove sono tutti gli aerei in volo per il mondo? non riesco a scorgerne neanche uno …

    • avatar DENEB Official © says:

      Ciao Francesco, sì, ci credo, individuarli non è affatto semplice!
      Ci è riuscito un astronauta a bordo della Stazione Spaziale con uno scatto davvero straordinario nel vero senso della parola, pubblicato dall’ Earth Observatory della Nasa nel luglio del 2015.
      Riesci a vedere l’aereo?

      Se la cosa dovesse risultare un tantino difficile ecco il link diretto sul sito della Nasa con le immagini che puoi ingrandire!
      (Clicca la prima immagine che si aprirà in altra pagina e cliccala nuovamente)

      earthobservatory.nasa.gov

  18. avatar mattia says:

    Ciao deneb, mi chiamo mattia, ho 12 anni e ho la passione per lo spazio e il mio sogno è quello di diventare un astronauta.
    Ti volevo fare una domanda.Ma quando è possibile osservare la iss dall’interno?
    grazie,vi seguo sempre

    • avatar DENEB Official © says:

      Ciao Mattia,
      purtroppo non sono in grado di dirti quando la diretta girerà sulle telecamere interne alla Stazione Spaziale, ma succede abbastanza di frequente.
      Quindi non resta che provare a collegarsi e sperare di vedere gli astronauti all’opera!
      Un saluto a te e alla tua famiglia :-)

  19. avatar SIMONE says:

    scusate l’ignoranza,ma in asseenza di gravità,gli astronauti galleggiano sospesi o volano verso l’alto?

    • avatar DENEB Official © says:

      Ciao Simone!
      La sensazione di assenza di gravità, o gravità zero, avviene quando non si sentono gli effetti della gravità stessa. Tecnicamente, la gravità esiste dappertutto nell’universo perché è definita come la forza che attrae due corpi l’uno all’altro. Ma gli astronauti nello spazio spesso non sentono i suoi effetti.
      La Stazione Spaziale Internazionale, per esempio, è in perpetua caduta libera sopra la Terra. Il suo movimento in avanti, però, è quasi uguale alla velocità della sua “caduta” verso il pianeta. Ciò significa che gli astronauti all’interno non sono “tirati” in una direzione particolare. Così galleggiano!

  20. avatar Gabriele says:

    Maledetta tiscali non riesco vedere

  21. avatar Mercede says:

    Vista adesso proprio sotto giove!

  22. avatar marco says:

    Quando posso trovare immagini dell’italia di notte con tutte le luci accese ?grazie

  23. avatar salvatore says:

    tutto sembra che una diretta.come mai non si vedono le luci delle citta in notturna?

    • avatar DENEB Official © says:

      Ciao Salvatore, semplice, perchè di notte, ovvero quando la Stazione si trova a transitare sulla parte della Terra non illuminata dal Sole, le telecamere non trasmettono!

      • avatar salvatore says:

        scusami deneb e perche non trasmettono? di notte. allora non e! come dite voi una diretta 24 su 24 vorrei capirne di piu grazie.

        • avatar DENEB Official © says:

          Ciao Salvatore.
          Come potrai immaginare, la tua è una domanda che si sono fatti in molti e per la quale ho girato più volte le informazioni che ci fornisce la Nasa. Nonostante siamo tutti grati per l’opportunità di vedere queste splendide immagini che arrivano in diretta dalla Stazione Spaziale Internazionale, c’è da sapere che questo servizio, che la Nasa stessa mette a disposizione, è in effetti un vero e proprio esperimento di tecnologie che in questo modo vengono testate per essere migliorate per le prossime missioni. Le quattro telecamere sono programmate per inquadrare la Terra come in una staffetta, sfidando quelli che sono i rischi delle stesse visto che sono montate all’esterno della Stazione. Le telecamere COTS, l’encoder COTS e l’altra elettronica sono racchiuse in una scatola pressurizzata per fornire un livello di protezione all’elettronica dall’ambiente spaziale. L’involucro contiene azoto secco a pressione atmosferica. Lo scopo dell’esperimento è quello di determinare la migliore macchina fotografica da utilizzare per le missioni future nello spazio, studiando gli effetti delle radiazioni sull’apparecchiatura per un lungo periodo di tempo nell’ambiente spaziale dell’orbita bassa della Terra. C’è inoltre da tenere conto delle temperature esterne alla Stazione che variano di diversi gradi sopra e sotto lo zero a seconda che la ISS si trovi in favore di luce solare o meno.
          In poche parole: ci troviamo questa splendida opportunità che la Nasa condivide mentre sta testando la strumentazione. Gli astronauti a bordo sono provvisti di apparecchiature molto più sofisticate in grado di rilevare il panorama notturno della Terra ed è tramite quelle che ci girano foto e video da togliere il respiro!
          Le quattro telecamere sono sempre attive e visto che la ISS si trova ad osservare 15/16 albe e altrettanti tramonti ogni giorno, direi che non resta che rimanere collegati per il ripristino del collegamento una volta passata la zona d’ombra.
          Spero di esserti stata d’aiuto!
          Grazie a te.

          Qualche dettaglio in più:
          Tieni d’occhio la posizione della ISS in tempo reale: se si trova ad orbitare nella zona del pianeta in quel momento non illuminata dal sole, la trasmissione resta sospesa.
          La perdita momentanea del segnale può verificarsi in qualsiasi momento, specie quando c’è il cambio tra le telecamere poste sulla stazione.
          Per capire meglio come avviene il cambio delle telecamere viene in aiuto una sequenza “tipo” (HDEV System Design for Operations) che la Nasa utilizza nel mettere in onda la diretta.
          In verità anche questa sequenza può non essere seguita sempre in automatico dal momento che il centro controllo sulla Terra può decidere di cambiare schema.
          I passaggi di ripresa tra le quattro telecamere possono far perdere qualche manciata di secondi rispetto alla posizione della stessa stazione e il “ritardo” che può accumulare va sommato con il fatto che la trasmissione avviene in banda larga appoggiandosi al sistema satellitare TDRS che poi lo invia a Terra. Questo per dire che la perdita del segnale è possibile e nella normalità, non resta nel caso che attendere per continuare a contemplare questa meraviglia!
          Resta collegato, il segnale tornerà a breve!

          • avatar salvatore says:

            bene deneb grazie per il chiarimento e posso capirlo. capisco anche tutti i problemi tecnici che la nasa possa incorrere testando queste telecamere ma stiamo parlando della nasa. e con tutta la tecnologia a sua disposizione non riesce a darci una visione notturna della fantastica terra.mi chiedo se sono obsolete a questo punto questi apparati visto che sono sotto test da un bel po di tempo . credo che la nasa possa fare di piu. grazie
            P:S puoi girare questa mia perplessita a chi se ne occupa ,grazie

            • avatar DENEB Official © says:

              Ciao Salvatore,
              come detto, solo gli astronauti a bordo hanno in dotazione telecamere e apparecchiature più sofisticate in grado di rilevare il cielo notturno stellato e le luci sulla Terra. La Nasa potrebbe fare di più? Può darsi, forse in un futuro prossimo potrà investire in tecnologia più avanzata, ma al momento dovremo accontentarci. E’ stata da poco annunciata la missione Clipper verso Europa, la luna di Giove, che esplorerà il satellite al fine di confermare la presenza di un oceano sotto la sua crosta ghiacciata e capire se c’è vita: come investimento è grandioso, così come le aspettative!

              • avatar Domenico says:

                Ciao carissima Deneb,
                è da parecchio tempo che non ci scriviamo, come ti va?, vorrei permettermi di puntualizzare a Salvatore e a Felice Izzo titolare del post successivo in ordine cronologico, che le telecamere a disposizione per il pubblico e per le riprese dei lavori in esterno (E.V.A.) a bordo della I.S.S., rispondono a specifici standard di funzionamento sufficientemente dotate di una risoluzione specifica alla loro tipologia di lavoro.
                Due sono gli standard di risoluzione che adottano i vari set di telecamere: quelle di servizio restituiscono una risoluzione massima di 480p adatte ai lavori di routine, mentre le telecamere adottate per il progetto HDEV restituiscono una risoluzione massima di 720p, in perfetto standard HD (come da progetto).
                Vorrei suggerire un semplice esperimento a tutti i lettori: provate a fotografare o filmare il cielo notturno… ebbene… se non avete a disposizione degli obbiettivi specifici per la visione notturna e non effettuiate delle esposizioni a tempo lungo.. è probabile che non vediate NULLA e le stelle nel cielo ve le possiate solamente immaginare!
                Pertanto, come ovvio, mi sento di perorare in pieno quanto tu hai già ampiamente esposto.
                Un Cordiale Saluto a te.. Stella del Cigno, ed un altrettanto Astrale Abbraccio,
                Domenico (55 Cancri… sono molto poliedrico…) :-)

      • avatar felice izzo says:

        ma chi ve le ha fornite le telecamere….? ma chi sono i fornitori…? Leroy marlene…?

  24. avatar DENEB Official © says:

    A proposito della spedizione 50: ecco la “passeggiata” spaziale del comandante Robert Shane Kimbrough e di Thomas Pesquet avvenuta con successo e registrata dal vivo il 24 marzo 2017.

  25. avatar Giampaolo says:

    Fantastico! Come si può vedere immagini più ravvicinate?

    • avatar DENEB Official © says:

      Ciao Giampaolo!
      Mi spiace, le immagini sono messe in streaming dalla Nasa dalle telecamere poste sulla Stazione Spaziale. Non possiamo zoomare, se è questo che intendi, però puoi ingrandire a tutto schermo attraverso l’apposito strumento posto sul video. (Doppia freccetta posta sopra al riquadro rosso con scritto LIVE. Passa il mouse e vedrai apparire la scritta “Attiva/Disattiva tutto schermo”)
      Buona visione!

    • avatar Giampaolo says:

      Grazie per la risposta.

  26. avatar Giuseppe Ragazzo says:

    Buona sera Deneb come stai?
    Volevo farti una domanda: cosa ne pensi della nuova spedizione n°50 dell’ISS?
    Grazie mille in anticipo.

    • avatar DENEB Official © says:

      Ciao Giuseppe, bene grazie!
      La spedizione n°50 è composta da:
      Robert Shane Kimbrough (NASA) – Comandante
      Peggy Whitson (NASA)
      Andrey Borisenko (Roscosmos)
      Thomas Pesquet (ESA)
      Sergey Ryzhikov (Roscosmos)
      Oleg Novitskiy (Roscomos)

      La spedizione 50 è iniziata lo scorso 30 ottobre 2016 e si concluderà il 10 aprile 2017. Durante questa spedizione sono stati condotti degli studi nei campi di ricerca biotecnologica, ricerca umana e la Terra e la scienza dello spazio. Durante l’Expedition 50, i ricercatori stanno inoltre studiando come l’illuminazione può cambiare la salute e il benessere dei membri dell’equipaggio, come la microgravità può influenzare le proprietà genetiche delle piante coltivate nello spazio e come la microgravità impatti sulla rigenerazione dei tessuti negli esseri umani.

      Direi tutto molto interessante!

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